VEGLIA DEI GIOVANI PER LA CONCLUSIONE DEL SINODO

 

Domenica 28 Ottobre si è svolta presso la Cattedrale di Ariano Irpino una veglia di preghiera in occasione della conclusione del Sinodo dei giovani 2018. L’evento è stato pensato e organizzato dalla Pastorale giovanile, l’Ufficio Liturgico e il vescovo, Mons. Sergio Melillo. Durante la serata, attraverso la riflessione su alcuni testi che hanno accompagnato i lavori sinodali o ne sono stati il frutto, si è cercato di meditare sul cammino che la Chiesa deve compiere per restare accanto ai giovani. Questo momento di riflessione si è svolto in un clima di preghiera e raccoglimento. Particolarmente significativo è stato l’intervento del vescovo che ha in primo luogo sottolineato il messaggio principale del Sinodo: la Chiesa si pone in ascolto. Poi ha messo in risalto il compito della Chiesa che, per porsi accanto ai giovani, deve considerare tre mezzi: ascolto; riconoscimento; farsi compagna di strada. L’obiettivo dovrà essere quello di far sentire i giovani protagonisti di una Chiesa che ha verso di loro uno sguardo nuovo. Inoltre, dalla serata sono venuti fuori altri spunti di riflessione come la chiamata ai giovani ad alzarsi dal divano delle comodità e l’importanza di coltivare una fede che, usando le parole di papa Francesco, passa per la vita.

Al termine dell’evento è stato ricordato anche l’invito che il pontefice ha pronunciato durante l’omelia della messa per la chiusura del Sinodo: ascoltare i giovani; farsi prossimi; testimoniare.

La veglia è stata, per i giovani, gli adulti, i sacerdoti e le religiose che hanno partecipato, occasione di meditazione e spinta a mettersi in cammino per e con i giovani.

Oratorio: una struttura o un’eccezionale opportunità?

Un titolo che già ci parla chiaro e col quale inauguriamo, in particolare con questa parola “Oratorio”, la nostra rubrica Educatori Oggi, con la quale desideriamo parlare, attraverso i nostri articoli, di educazione, di metodi, di personalità educative, di progetti e di percorsi, di sostegno e di famiglie da sostenere, di comunità e di obiettivi. Lo faremo attraverso lo studio e l’informazione, lo faremo attraverso il confronto diretto nel nostro centro Casa Nostra a Loreto, lo faremo attraverso altre iniziative che stiamo per proporvi che danno un orizzonte alla nostra Chiesa.

La motivazione di tutto ciò, e in particolare di utilizzare l’oratorio come mezzo educativo così come la proposta che stiamo portando avanti come diocesi, nasce da un’altra esigenza ecclesiale: l’agire educativo come responsabilità etica.

Nel momento in cui una parrocchia e una comunità ecclesiale di qualsiasi genere si renda conto della sua chiamata a essere comunità educante di valori, nel momento in cui prenda coscienza delle difficoltà o del di una situazione sociale problematica da affrontare, nasce la responsabilità ecclesiale a farsi carico di quella situazione e di gestirla sotto tutti gli aspetti possibili, in maniera opportuna e affidabile.[1]

Il nostro agire, il nostro operare nella comunità ecclesiale ha pur sempre una dimensione sociale di cui tenere conto e che per questo ci fa prendere in considerazione l’oratorio come strategia sostegno educativo per le parrocchie e le comunità familiari di appartenenza.

Quante volte abbiamo sentito la definizione oratorio, ma quante altre volte abbiamo subito immaginato a una bella struttura della parrocchia, (che non abbiamo magari) e che sarebbe stata una cosa molto bella per i ragazzi; forse abbiamo anche pensato che in questo modo avremmo potuto fare tante belle cose insieme e magari risolto il “problema dell’assenza dei giovani in Chiesa”.

Chiaramente la parola Oratorio ha a che fare anche con una struttura, un luogo, un ambiente fisico con il quale identifichiamo uno spazio preciso, delimitato, nel quale si svolgono delle attività, al quale leghiamo delle immagini piacevoli, che riguardano i bambini, i ragazzi, forse delle attività di divertimento, di crescita.

L’oratorio dunque è anche un luogo, ma il nostro progetto di Pastorale Giovanile “Crederci e avere il coraggio di osare” propone di avere sì una stanza, ma anche di avere una piccola equipe con cui cominciare quella che può essere definita una vera esperienza di oratorio.

Esso è a nostro avviso una casa, una casa che è di tutti, dove si imparano valori, dove si struttura e si vive il comandamento dell’amore, dove vi abita una famiglia che è la parrocchia e l’equipe educativa, che sia costituita almeno da 3 persone, di cui magari una coppia di sposi e di un giovane o una giovane che sappiano subito legare con i ragazzi.

Questa equipe deve vivere come una famiglia in una casa, un gruppo di persone unite dallo stesso obiettivo educativo e che innanzitutto si voglia bene, si ami, si coinvolga senza misura nella vita dei giovani e giovanissimi che frequentano l’oratorio.

A tal proposito è chiaro che l’oratorio ha una finalità, ben chiara, una Vocazione: “Educare alla vita buona del Vangelo”. Lo statuto e la natura della Chiesa, ma anche lo statuto degli #Oratoridicasanostra, così ribattezzati.

Il nostro oratorio mira a raggiungere i lontani. Raggiungere è uscire con la gioia di una proposta[2], ma ci tiene anche a muoversi verso le realtà giovanili, le piazze, i luoghi di incontro, le parrocchie. Vuole essere casa per accogliere e per vivere, per proporre e far vivere un’esperienza cristiana a tutti quelli che vorranno e a chi si troverà a passare. La proposta evangelica passa infatti soprattutto per la vita esperienziale che riusciremo ad offrire, e sarà proprio il clima che vivremo nel nostro oratorio che parlerà di vangelo.

La chiarezza della proposta è sintomo e impegno anche educativo sul fronte umano. Quando si tratta della crescita dei nostri ragazzi, si sta dicendo che attraverso l’oratorio vogliamo affrontare anche situazioni nell’evoluzione dei bambini e dei giovani che siano più complesse o che necessitano di una chiara attenzione pedagogica a supporto e in sinergie con i genitori e tutte le figure educative che sono presenti sul territorio.

Una casa che sia “una casa di preghiera”; casa di incontro. Casa dove incontrare il Maestro. Una casa come quella di Nazareth, dove Maria e Giuseppe, si impegnavano a educare il figlio Gesù e che diverrà anche la sede di partenza della vita nuova. Una casa dove mostrare la bellezza di una proposta e si consenta di fare l’esperienza completa del Cenacolo. «Signore, tu lavi i piedi a me?». «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri». Sarà una casa di spiritualità per l’incontro con Dio, che possa ospitare i giovani per brevi momenti di ritiro e di formazione. Per la direzione spirituale e le confessioni. Ospiti e accolga per lo svago, per la vita di ogni giorno, per un punto di riferimento costante.

Faremo educazione attraverso la comunità: gente che prega, mangia, spera, ama e soffre insieme. Un piccolo gruppo di persone che si senta chiamato a stare con i ragazzi e vive in unità con loro.

Sarà questa famiglia a promuovere le attività in Oratorio, come occasioni di prima evangelizzazione e di formazione alla vita evangelica; a produrre suggerimenti e iniziative di studio e approfondimento, insieme a corsi per formare figure educative come gli animatori e gli educatori, abili e competenti per le funzioni precise che svolgeranno e per creare mentalità educativa insieme alle famiglie. Serviranno esperienze per offrire nuovi stili e modelli di vita attraverso occasioni di creatività, di svago, di cammino, di accompagnamento, di unità ecclesiale, di lavoro, di fede e di servizio.

Il tutto sarà in dialogo con gli altri gruppi presenti in parrocchia, e chiaramente sarà presieduto dal parroco che è padre della comunità educativa e dei giovani presenti in oratorio. La collaborazione con gli altri gruppi e con le famiglie, permetterà di essere rete tra le varie realtà educative presenti sul territori, sostenendo e coordinando la progettualità per la pastorale giovanile nelle parrocchie.

Il nostro obiettivo è chiaramente animaresostenere la vita dei bambini, dei ragazzi, ma anche delle famiglie e delle parrocchie,  animare significa dare l’anima, la disponibilità a tutto tondo, esserci pienamente, sostenere è anche spalleggiare, formare e incontrarsi. L’oratorio ha queste e tante altre possibilità, a noi l’ardire di scoprirle.[3]

 

 

[1] Cf. M. Pellerey – D. Grzadziel, Educare. Per una pedagogia intesa come scienza pratico-progettuale, LAS, Roma 2014, pp. 44-59.

2 Evangelii Gaudium 24.

3 Cf. Diocesi di Ariano Irpino Lacedonia, Progetto Diocesano di Pastorale Giovanile, 2016.

I AM

Il corso “I AM” ha come obiettivo quello di aiutarci a ritrovare la voglia di agire, di fare, di realizzare obiettivi, quindi di trovare la motivazione che significa, letteralmente, trovare un motivo per agire, aiutandoci a facilitare il riconoscimento e la valorizzazione delle proprie risorse e l’accettazione e integrazione dei propri limiti.

Il corso toccherà diverse tematiche che aiuteranno a portare ad una maggiore consapevolezza di se stessi, attraverso vari momenti tutti da scoprire!
– La giornata sarà ricca ed intensa.
– Fondamentale la partecipazione all’intera giornata.

Per partecipare è richiesta una quota di iscrizione di soli 40 euro (avrai diritto al 50% di sconto se prenoti entro il 27/10), comprendenti colazione, pranzo e materiale utile per i momenti più pratici. Inoltre per chi viene da fuori, con il supplemento di 15 euro, è possibile anche il pernottamento per la notte del sabato precedente al corso.

Incluso nel prezzo ti verrà inviato il nuovo ebook “COME TRASFORMARE UN PROBLEMA IN UN’ OPPORTUNITA’
“, contenente alcuni argomenti che verranno trattati nel corso.

Per info e iscrizioni scrivi privatamente sulla pagina de IL Germoglio di Iesse o contattare il numero 339 6887016.

Tutte le nostre attività nell’anno del Sinodo

«Ecco la serva del Signore. Avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38a)

 

Abbiamo celebrato quest’anno un convegno tutto dedicato ai giovani, e come il nostro Vescovo ci ha esortato: «Camminiamo con fiducia ad interrogarci sulla proposta di fede sulla modalità del servizio ecclesiale che leghi le nostre comunità, senza tradirne le identità ma, senza confini. Un servizio pastorale che accompagni le nuove generazioni, soffrendo e gioendo insieme. Più che la ricerca della pecorella smarrita si tratta di far ‘lievitare una massa smarrita’. Ha valore la prossimità e l’ascolto, non tanto la vuota ritualità».

Desidero, intanto, ringraziare con voi il Signore per il lavoro svolto insieme in questi 5 anni di servizio per i giovani della Diocesi. Nei giorni scorsi ho ricevuto da parte del Vescovo, che ringrazio per la fiducia e l’incoraggiamento paterno, la nomina di conferma a incaricato per il Servizio diocesano di Pastorale Giovanile; pertanto mi affido alle preghiere e alla collaborazione di tutti e all’intercessione della nostra Madre Celeste, perché possiamo essere realmente sostegno nel lavoro delle comunità nella crescita spirituale e umana dei giovani.

In questo anno del Sinodo, diverse saranno le strade che percorreremo (anche fisicamente) per annunciare la Vita e accompagnare la vita dei nostri giovani per consentire a tutti di essere Chiesa in uscita in questo tempo di nuova evangelizzazione, ma anche Chiesa che ascolta e vive in mezzo ai giovani, che accoglie le loro esperienze e il loro linguaggio, per osare poi una proposta di vita di fede.

Abbiamo programmato per l’anno pastorale col Vescovo e i giovani della consulta di pastorale giovanile un cammino e degli appuntamenti per i nostri ragazzi che vogliamo condividervi.

 

Proposte spirituali

  • Il cammino per i giovanissimi che il Vescovo Sergio ha indicato per questo nuovo anno pastorale, si presenta come un percorso per la conoscenza di sé, a partire dalle proprie emozioni. Già Lucio Battisti intonava “Tu chiamale se vuoi emozioni”. Desideriamo permettere ai ragazzi di dare un nome a quanto vivono, ed essere capaci di dare un significato e dare direzione a ciò che sentono: trasformare in virtù le proprie emozioni, evitando le occasioni del peccato, del vizio.

Il cammino si intitola #EmozionalaVita. Si tratta proprio di Abitare la Vita, abitarla in abbondanza, accogliendo l’invito di Gesù che ci dice: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10b).

Il Vescovo desidera incontrare tutti i giovani delle nostre parrocchie, in particolare quelli che nel prossimo anno inizieranno o concluderanno il percorso in preparazione alla Cresima. Ci saranno complessivamente 4 appuntamenti nei tempi forti che si terranno nelle varie zone pastorali;

 

#EmozionalaVita – Le serate parrocchiali, le date:

Martedì 4 Dicembre             | Vallesaccarda

Martedì 18 Dicembre           | Ariano Irpino – Martiri, Santo Stefano

Martedì 12 Marzo                | Grottaminarda

Martedì 26 Marzo                | Castelfranco in Miscano

 

Questo cammino passerà per alcuni momenti salienti che vivremo a Casa Nostra a Loreto:

 

Domenica 26-27 Gennaio    | GMG in diretta con Panama

Domenica 28 Aprile             | #Rialzati –  Ritiro Pasquale per giovani dei Giovani

 

  • C’è anche una proposta per i giovani dai 19 anni in sù e per gli universitari che studiano nel nostro territorio e in quelli limitrofi. In questo modo tentiamo di inaugurare un progetto di Pastorale Universitaria, così come siamo riusciti a farlo negli incontri serali con i giovani durante il Convegno. Per questo primo anno, la proposta è in collaborazione con l’Associazione Il Germoglio di Iesse e prevede giornate di formazione e spiritualità e si terranno nel centro diocesano Casa Nostra. Le date:

Domenica 4 Novembre        | I Am – Corso intensivo motivazionale e di conoscenza di se stessi

Domenica 13 Gennaio          | Tu si che vali – Un corso su autostima e paure

Domenica 7 Aprile               | 2 cuori e una chiamata – Corso intensivo per fidanzati

 

  • L’evento che chiuderà invece l’anno e le proposte in atto specifiche per i giovani sarà la Giornata Diocesana dei Giovani, che ancor più, dopo le 2 già vissute vi invito a cogliere come occasione di forte annuncio e di vita ecclesiale per i nostri giovani e dove per primi, noi sacerdoti e Vescovo, siamo chiamati a esserci per stare con i nostri giovani.

31 Maggio al 2 Giugno         | Gdg Giornata Diocesana dei Giovani – Valleluogo

 

Proposte di animazione: tornei sportivi, serate musicali nei locali e nelle piazze;

 

Proposte di formazione: per gli oratori parrocchiali, nei seguenti giorni:

  • Martedì 16 Ottobre ore 19.00 | Formazione agli animatori e agli educatori per avviare oratori invernali

 

Martedì 30 Aprile ore 19.00 | Formazione per gli oratori estivi che si chiuderà con il mandato agli animatori dell’Oratorio Estivo nella Gdg.

 

  • Nel settore scuola, in collaborazione con l’Ufficio Scuola e l’Ufficio Beni Culturali, diverse saranno le proposte che verranno fatte durante l’anno. In particolare, al momento, vi informiamo che verrà ripresentato il progetto con insegnanti di religione, che potrà essere un’ottima occasione di lavoro con i nostri ragazzi sulle stesse tematiche di “educazione alla Vita” che vivremo con il cammino #EmozionalaVita. Chiedo quindi anche la disponibilità dei sacerdoti delle varie zone pastorali per lavorare con i propri giovani nelle scuole, in particolare dei sacerdoti giovani.

 

  • Nel Centro Diocesano di Pastorale Giovanile, in risposta al Convegno, avvieremo anche attività educative che permetteranno nel tempo di avere un punto di riferimento diocesano come “Centro Educativo” a sostegno della vita dei giovani, avvalendoci anche di esperti nel settore che contribuiranno a rendere possibili e professionali le attività; tra le tante nascerà una rubrica di approfondimento e di lavoro col nome Educatori oggi, cui potranno seguire tavole rotonde con educatori e formatori di ogni genere.

 

ATTENZIONE!!!

In vista del Sinodo il Vescovo ci invita tutti a pregare con le comunità nelle nostre parrocchie e in una Veglia Diocesana che si terrà il Domenica 28 Ottobre alle ore 19.30 per la conclusione del Sinodo nella Cattedrale di Ariano.

 

Tra Marzo\Aprile ci saranno anche, alla luce dell’emanazione del documento post-sinodale, incontri di rilettura e approfondimento dello stesso.

 

Per tutti gli approfondimenti sarà utile consultare il sito diocesano www.diocesiarianolacedonia.it oppure quello della Pastorale Giovanile www.casanostraloreto.it                                                             

Don Daniele e i giovani di casa nostra