La vita è un diritto indisponibile

Lo scorso Martedì presso Casa Nostra Loreto, si è tenuto il secondo incontro aperto ai giovani, per discutere su tematiche di attualità, una tavola rotonda per confrontarsi e che questa volta ci ha visti a discutere di eutanasia e accanimento terapeutico.

Don Nicola Lanza, nostro sacerdote diocesano e professore presso la Facoltà Teologica di Napoli di Morale, che ha moderato il dibattito, ci ha aiutato a entrare nel problema di queste due grandi realtà. Nello specifico abbiamo visto che eutanasia è l’azione di mettere fine alla vita di una persona: Eu-dolce tanatos-morte, quindi dolce morte. L’accanimento terapeutico, invece, non è lecito se i mezzi sono sproporzionati al fine.

Distinguiamo inoltre due tipi di eutanasia: attiva, quando somministro al malato qualcosa per ucciderlo; passiva invece quando ometto qualcosa.

A orientarci anche nel dibattito è stata la lettera enciclica di San Giovanni Paolo II Evangelium Vitae, ci ha aiutato a riflettere ricordando che la vita è un diritto indisponibile; ovvero che non posso disporne tranne che per amore. Il primo amore quindi è verso se stessi e verso il prossimo.

Nella Christus Vivit l’incoraggiamento del Papa a sognare e a testimoniare il bello della vita

Si è svolto il secondo incontro per operatori di pastorale giovanile a Casa Nostra a Loreto
con la presenza del Prof. Padre Francesco De Feo, sulla presentazione della Christus Vivit. Ecco
la sintesi di quanto ci è stato detto.

Questa Esortazione Apostolica scritta da Papa Francesco, è un approfondimento e una
rilettura dei documenti del Sinodo dei Giovani. I destinatari sono: giovani e popolo di Dio
(pastori e fedeli) ed è una lettera suddivisa in nove capitoli.
Il Papa parte dalla Parola di Dio, ricordandoci proprio che se non partiamo da essa è puro
indottrinamento, la Parola non giudica ma salva; se leggiamo la Sacra Scrittura dall’Antico al
Nuovo Testamento, ci accorgeremo che i giovani contavano poco, vedi le storie di Giuseppe, il
Re Davide, Gedeone e la figura del giovane ricco.

Il secondo capitolo percorre l’importanza della giovinezza che prende corpo e figura,
quanti aspetti della vita di Gesù sono di esempio per un giovane a prepararlo alla sua missione.
La Chiesa è chiamata sempre a rinnovarsi, il rischio è quello di restare sclerotizzati, cioè
bloccarsi e di ripensare i tempi passati. Dobbiamo avere il coraggio di sognare ancora, di
testimoniare la bellezza della generosità del servizio, della preghiera e dell’amicizia sociale. In
questo modo provare a vivere l’incontro con Gesù che ha condiviso la tua umanità, i sentimenti,
le delusioni, le sofferenze, i tradimenti, questo perché è una persona in relazione e tira fuori il
positivo da ogni cosa. I giovani hanno il compito, quindi, di far sì che la chiesa non corra il
rischio che diventi un museo.

Il Papa consiglia di saper piangere, perché solo con le lacrime svilupperemo la misericordia
e la comprensione, perché avremo fatto tutto con il cuore.

Gli altri capitoli ci ricordano invece l’importanza della Chiesa di offrire l’incontro di quel
Dio vivo. Possiamo sintetizzarlo in tre grandi verità:
Dio ti ama, sei infinitamente amato, noi siamo soliti invece presentare una figura che non è
biblica, senza questa verità tutto il cristianesimo va a pezzi, consiglio la lettura del Libro della
Sapienza al Capitolo 11;
Cristo per amore ha dato sé stesso fino alla morte per salvarti;
Cristo vive, la nostra fede non è un ricettacolo, ma c’è vita. La giovinezza è l’età del sogno,
questo poi apre alla fede, perché non possiamo restare nei sogni a tempo indeterminato, ma da
essi fare delle scelte che tramutino dall’amicizia alla missione.

Ricordiamo infine che il terzo appuntamento della formazione sarà il 18 febbraio alle ore
20, il tema sarà: Elementi di psicologia dell’adolescenza, con una attenzione particolare alle
fragilità nel mondo giovanile e sarà tenuto da esperti nel settore.
Ti aspettiamo sempre a Casa Nostra Loreto in Ariano Irpino, per essere educatori oggi.

Raffaele Scarpellino

La passione educativa è la vera sfida di oggi

Riaccendere a passione educativa è l’impegno e la sfida a cui oggi dobbiamo far fronte, prima ancora per pensare ai giovani. Si avverte una crescente distanza da una mentalità educativa, è difficile trovare persone appassionate ai giovani, che siano disponibili prima ancora di etichettare le nuove generazioni, di rimboccarsi le maniche oer loro. Faccio riferimento a quella naturale predisposizione che don Bosco aveva e che pur essendo chiaramente un caso straordinario, non può che ispirare anche il nostro impegno. Saremo ancora chiamati a riflettere il prossimo
Martedì 4 Febbraio con il secondo appuntamento del percorso formativo per gli operatori di
pastorale giovanile nelle parrocchie.

«Ricordatevi – diceva don Bosco – che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il
padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne
mette in mano le chiavi. Studiamoci di farci amare, di insinuare il sentimento del dovere del santo
timore di Dio, e vedremo con mirabile facilità aprirsi le porte di tanti cuori ed unirsi a noi per
cantare le lodi e le benedizioni di colui, che volle farsi nostro modello, nostra via, nostro esempio
in tutto, ma particolarmente nell’educazione della gioventù». Così don Bosco si raccomandava ai
suoi educatori quando provava a convincerli che essi rappresentavano i genitori della cara
gioventù.

Parole di grande attualità se consideriamo gli operatori di pastorale giovanile come coloro che nelle
più diverse situazioni parrocchiali, si ritrovano a essere accompagnatori dei giovani loro affidati. La
questione è anche andare alla ricerca di quei giovani che di fatto non sono affidati a nessuno, ovvero
quei giovani dove nemmeno i genitori naturali hanno un’incidenza educativa nella loro crescita.
Ecco che passeremmo a essere con don Bosco educatori-genitori della cara gioventù.
Nel primo incontro di presentazione del percorso formativo che abbiamo inaugurato il 28 Gennaio a
Casa Nostra a Loreto, già don Pasquale Incoronato ci incoraggiava a esserci nella vita dei ragazzi
più che pretendere e sperare che gli stessi siano presenti nei nostri ambienti ecclesiali. Abitare però i loro luoghi deve nascere da una logica che vada a esaurire le vere richieste o bisogni educativi
attraverso una progettazione chiara, e che abbia al suo perno la dimensione della fraternità. Nostro
compito, aggiungeva don Pasquale presentando anche le linee stesse della nostra Diocesi in campo
di pastorale giovanile, è avviare processi interiori ed esteriori orientati alla vita cristiana, che
sostengano anche le fragilità e l’affettività nel mondo giovanile. Partire ad esempio dalla pietà
popolare, che è la vera risorsa e la più grande originalità del nostro territorio; da ciò anche i giovani
potranno essere portati a Cristo.

Infine don Pasquale, ci illustrato 5 punti fondamentali per avviare in parrocchia un rinnovamento
della pastorale ai giovani:
1. Promozione umana (cura educativa e accompagnamento);
2. Evangelizzazione (consentire a “ciascuno” l’incontro vitale con la persona di Gesù);
3. Formazione mirata alle coscienze (etica delle responsabilità);
4. Corresponsabilità (dai giovani per i giovani);
5. Ottica vocazionale (competente impegno nell’accompagnamento al discernimento).

Il nostro percorso prosegue quindi sulla scia degli incoraggiamenti di don Bosco e grazie al primo
incontro con don Pasquale, docente di Teologia Pastorale, che ci ha aperto le vedute verso una
Chiesa che incontra, che parla con gli altri e a se stessa, che chiarisce.
Appuntamento a Martedì 4 Febbraio alle ore 20.00 a Casa Nostra a Loreto con P. Francesco
De Feo ofm, docente anch’egli presso la Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale, il quale ci

illustrerà la Christus Vivit di Papa Francesco, e gli spunti teologici su cui fondare il grande
annuncio ai giovani.
Per essere educatori oggi!

Don Daniele Palumbo

 

Ecco gli altri appuntamenti del I Step Formativo, segnati le date:

25 Febbraio Elementi di psicologia dell’adolescenza
3 Marzo La catechesi – tra ruolo e metodo
17 Marzo Il processo educativo e gli attori del processo

Puntare alla formazione degli educatori è un investimento per il futuro dei giovani

«I giovani hanno bisogno di essere rispettati nella loro libertà, ma hanno bisogno anche di essere
accompagnati» (CV242). È una verità quanto mai forte e scomoda che ci consegna Papa Francesco
facendosi voce del Sinodo dei giovani. Forte perché sperimentiamo tutti le fragilità dell’essere, che
si rendono maggiormente visibili nelle nuove generazioni, sempre più provate dalle fragilità
familiari e maggiormente compromessi in un sistema valoriale molto soggettivo e quindi spesso
basato sull’emotività. D’altro canto ci rendiamo anche conto che è una verità scomoda il bisogno di
accompagnare i giovani, “il bisogno di paternità”, ma c’è da chiedersi “dove” accompagnarli e
soprattutto “come?”, potremmo anche aggiungere un “chi?”, visto che sempre meno siamo
circondati, sia nella società civile che in quella strettamente parrocchiale, di figure che abbiamo un
minimo di competenze educative.
Il nostro percorso formativo punta a rispondere a questo forte bisogno e a riscoprire la bellezza di
tornare a essere maestri. “Nel Sinodo – si legge ancora nella Christus Vivit – «molti hanno rilevato
la carenza di persone esperte e dedicate all’accompagnamento. Credere al valore teologico e
pastorale dell’ascolto implica un ripensamento per rinnovare le forme con cui ordinariamente il
ministero presbiterale si esprime e una verifica delle sue priorità. Inoltre il Sinodo riconosce la
necessità di preparare consacrati e laici, uomini e donne, che siano qualificati per
l’accompagnamento dei giovani. Il carisma dell’ascolto che lo Spirito Santo fa sorgere nelle
comunità potrebbe anche ricevere una forma di riconoscimento istituzionale per il servizio
ecclesiale»”.

Puntare alla formazione, creare nuove figure nelle comunità che si dedichino
consapevolmente alla pastorale giovanile del territorio parrocchiale, lavorare in
sinergia in diocesi, significa fare un investimento sul futuro, non solo per la missione
stessa della Chiesa di annunciare il Vangelo, ma per saper dare gli strumenti ai giovani perché
possano orientarsi nelle scelte della vita e perché possiamo sostenerli concretamente nella
costruzione di nuove possibilità di lavoro e di impegno sul nostro territorio.

Martedì 28 Gennaio alle 20.30 a Casa Nostra a Loreto (Ariano Irpino), parte il percorso
di formazione per operatori di pastorale giovanile nelle parrocchie, un’occasione di
formazione per chi vuole investire sui giovani e prendersi a cuore la loro vita nelle comunità e di
chi magari vuole aggiornarsi e approfondire il proprio percorso esperienziale nel campo.

Per essere educatori oggi!

Don Daniele Palumbo

 

Il 28 Gennaio si inaugura il percorso formativo per gli operatori di pastorale giovanile nelle parrocchie

Percorso formativo per gli operatori di Pastorale Giovanile

«Esserci e avere il coraggio di osare». Così titolavamo qualche anno fa il progetto di pastorale giovanile diocesana, quando inaugurando il centro diocesano di pastorale giovanile Casa Nostra, ci rendevamo consapevoli e disponibili a vivere un tempo nuovo di lavoro con i giovani che fosse presenza costante nella loro vita, mai vuota di progettualità e di evangelo, e nelle varie forme, si concretizzasse in un accompagnamento per la vita, a sostegno della proposta cristiana. 

Il Sinodo dei Giovani ha ben ripreso questo concetto dell’esserci, inserendolo tra le attenzioni e\o competenze da assumere. Su Avvenire, Giordano Goccini, riprendendo un episodio di don Lorenzo Milani scriveva: «Perdonali perché non sono qui con noi»: è il pensiero del parroco nelle Esperienze pastorali di don Milani, durante la scarna processione eucaristica, ai tanti giovani indifferenti ai lati della piazza. Il curato (lo stesso don Lorenzo) invece pensa: «Perdonaci, perché non siamo là con loro!», operando un profetico ribaltamento di prospettive. Forse è giunto il tempo di una consapevolezza nuova: la fede di questa generazione ci obbliga a ripensare la nostra, la loro assenza ci impone di convertire la nostra presenza. Esserci, non significa più soltanto che devono venire da noi, o che noi dobbiamo andare da loro, ma che la loro ostilità al nostro modo di essere discepoli ci obbliga a rinnovarlo.”

Siamo chiamati quindi a rinnovare il nostro partecipare ecclesiale a partire da noi stessi, per essere educatori oggi. Lo si può fare iniziando dalla formazione dei protagonisti dell’azione pastorale, quegli operatori, che come parroci o educatori, catechisti o membri responsabili di oratorio, praticamente sostengono e accompagnano la vita dei giovani in una comunità parrocchiale. Formare gli addetti ai lavori perché si crei una mentalità educativa e ci siano figure educative nuove e competenti nelle parrocchie, per chi si dedicherà in maniera specifica al lavoro con i ragazzi e con i giovani che abbiamo dagli 11 ai 35 anni. 

La proposta formativa che la nostra Diocesi fa permette di acquisire delle competenze di tipo intellettivo ed esperienziale che si ritengono necessarie, soprattutto alla luce del Sinodo dei giovani che ha elaborato ottimi strumenti per la conoscenza del mondo giovanile e la guida pastorale, in particolare nella Christus Vivit, che delinea fortemente la figura dell’operatore e dell’operato nell’ambito citato. Tra l’altro, scrive il Papa, «la pastorale giovanile non può che essere sinodale, vale a dire capace di dar forma a un “camminare insieme”».

Due saranno gli step formativi. Il primo è un percorso base, che ha come obiettivo quello di presentare il lavoro della diocesi e della Servizio Nazionale e dare i primi rudimenti teologici e pedagogici necessari. Il secondo step fa da approfondimento ai singoli elementi fondanti di una prassi educativa e serve per accompagnare l’educatore ad acquisire le competenze necessarie per pensare e progettare l’azione pastorale. 

Il percorso che si avvarrà della collaborazione anche degli altri Uffici Pastorali Diocesani competenti e di esperti nel settore, si terrà a Casanostra a Loreto a partire dal 28 Gennaio 2020 dalle 20.00. In questa prima serata inaugurale di presentazione, avremo con noi don Pasquale Incoronato, responsabile regionale per la formazione alla Pastorale Giovanile e docente presso la Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale, il quale oltre a presentarci il corso in sé, ci aiuterà a capire cosa è la pastorale giovanile, aiutandoci ad entrare nelle linee progettuali per la pastorale giovanile italiana e diocesana. 

Don Daniele Palumbo

Sarà a Lacedonia la prossima giornata dei giovani!

XXXV Giornata Mondiale della Gioventù, 2020
“Giovane, dico a te, alzati!” (cfr. 
Lc 7,14)

Questo è il tema della prossima giornata dedicata ai giovani che si celebra a livello mondiale la Domenica delle Palme. Noi come sempre dedichiamo una data in diocesi che accolga anche altre idee e necessità e che permetta ai nostri ragazzi di vivere una esperienza di Chiesa in festa, dinamica e perché no, anche attraente.

Da qualche anno infatti, dopo le bellissime marce a Valleluogo dedicate solo ai giovani e le esaltanti Youth Day, in seguito alla GMG di Cracovia ci siamo detti: perché non permettere a tutti i giovani di fare una esperienza così straordinaria e avvincente a casa nostra? Nella nostra terra?

Nacque quindi la Giornata Diocesana dei Giovani sotto l’appellativo di GDG, proprio a ricordare la stessa GMG mondiale. Iniziate nell’estate del 2017, siamo stati accolto già dalle comunità di Bonito, Montefalcone in Val Fortore, Ariano Irpino a Valleluogo, e quest’anno? Quest’anno si continua con questa forte e bella esperienza il 27 e 28 Giugno con Lacedonia.

Saranno come sempre due giornate che permetteranno a tutti i giovani di sentirsi e vivere uniti, provare la gioia di avere amici sotto il nome cristiano, e soprattutto fare esperienza di un incontro speciale con Gesù: a lui porteremo le nostre storie, gli incontri con tanti altri ragazzi, la festa di condividere.

Sul programma dettagliato si sta ancora lavorando ma siamo certi che la bella comunità di Lacedonia con la sua immancabile accoglienza, lo spirito vitale dei giovani di casa nostra e la testimonianza del nostro Pastore Sergio sapranno preparare per tutti i giovani della diocesi uno straordinario evento estivo, da non perdere, che dovrà aiutarci, dopo i sabati in giro per la diocesi ad alzarci definitivamente, nelle speranze, nello stile di vita, in un presente proteso verso Dio.

“La semplicità di esserci e di dire con i giovani: è il Signore”. Parte il cammino della pastorale giovanile.

Parte il cammino del nuovo anno pastorale della Chiesa Italiana e della nostra Diocesi, che si fa forte del Sinodo dei Giovani che è stato un momento di ascolto, di riflessione ma anche di incoraggiamento al lavoro pastorale con le nuove generazioni. La Christus Vivit, insieme agli altri documenti prodotti nell’ambito del sinodo, diventano uno strumento efficace per noi, nel verificare il tipo di pastorale giovanile che svolgiamo nelle parrocchie e una guida per continuare unanimi la missione verso i giovani. Andiamo avanti, sostenuti dalla speranza certa di vivere un tempo di grazia e lodando Dio per il cammino fatto nella prossimità e nel coraggio di una proposta evangelica chiara e sempre accattivante.
Nella programmazione di quest’anno, oltre a proseguire le consuete tappe annuali, desideriamo ancora di più “far funzionare il battesimo” nei nostri giovani, come ricordatoci nel convegno ecclesiale, attraverso due punti fondanti: l’incontro mensile con Cristo nell’adorazione Eucaristica e nella Confessione con un appuntamento fisso a Casa Nostra aperto a tutti i giovani della diocesi, e aprendo altre strade di servizio ai giovani con il volontariato.
Grazie per la pazienza e gli incoraggiamenti reciproci che questa pastorale esige, rafforziamo ancor più la fiducia che un buon lavoro è nella semplicità di esserci e nel riuscire insieme ai giovani a dire «è il Signore» (Gv 21,7), perché «Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo» (CV1).
Ecco tutti gli appuntamenti dell’anno con i giovani:

Proposte

Formazione, spiritualità e animazione

Stand Up | Il sabato è giovane – 8 Sabati dell’anno durante i quali incontreremo i giovani nelle parrocchie per vivere un momento di catechesi dialogata e animata dal vescovo, la preghiera di adorazione per incontrare Gesù e la festa con karaoke e dj per divertirci (servizio cena). Tutto avrà inizio alle 19.00 e dovrebbe tenersi come luogo principale di incontro nelle palestre delle scuole e nella Chiesa madre della parrocchia ospitante.
Data fissa: Il 4° Sabato del Mese nelle parrocchie:
Sabato 26 Ottobre ad Ariano a Madonna di Fatima,
23 Novembre, 21 Dicembre, 25 Gennaio, 22 Febbraio, 28 Marzo, 25 Aprile, 23 Maggio – da concordare

Formazione e spiritualità

Alle 19.30 Incontro con i giovani adulti tematico (eutanasia, ecologia ecc)
Alle 21.00 Adorazione Eucaristica e Confessioni (tutti i sacerdoti che lo desiderano potranno collaborare)
Data fissa: Il 2° Martedì del Mese – Casa nostra a Loreto

Servizio

VOLONTARIATO – avviare e incoraggiare i giovani al Volontariato in Diocesi attraverso i servizi Caritas e del Germoglio di Iesse
In particolare servizio carico\scarico Caritas, figure per lo sportello d’ascolto ed orientamento (volontario/segreteria, psicologo, avvocato, consulente fiscale, esperto autismo, mediatore familiare, ecc..); volontari per la Gestione del b&b solidale ‘casa tabor’; volontari per la supervisione di ragazzi ex detenuti e ragazzi con sindrome di Down che verranno impiegati nella società cooperativa Dream (che si occupa principalmente di ristorazione e pizzeria); volontari per il centro per dipendenze patologiche, per la manutenzione della struttura, più il sostegno agli accolti.
Tutte le figure di volontari saranno opportunamente formate.
Per tutte le info contattare i responsabili della Pastorale Giovanile e\o della Caritas Diocesana.

Spiritualità e formazione

Per i giovani-adulti: Cammino dei 10 Comandamenti
Ogni giovedì alle ore 20.30 – Chiesa di San Pietro Apostolo in Ariano Irpino

Formazione

Progetto scuola in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale Scolastica. Avremo l’incontro col Vescovo a Lacedonia a inizio anno, a conclusione del cammino già fatto lo scorso anno con tutte le altre scuole e i vari incontri nelle classi a discrezione dei vari sacerdoti e degli insegnanti di religione
Tra Aprile e Maggio vivere 3 mattinate di incontro con il Vescovo nelle Chiese vicine ai plessi scolastici a fine percorso con le scuole

Formazione

Incontri di formazione per i membri della pastorale giovanile e per gli educatori dei giovani nella condivisione per i membri della Pastorale Giovanile
Aperta a tutti ma con iscrizione previa

Animazione e sport

Tornei sportivi durante l’anno con incontri previ educativi insieme alle principali società di Basket, Calcio e Pallavolo della zona
Necessaria iscrizione delle squadre

Animazione e spiritualità

30 Maggio 2020 – Marcia a Valleluogo e Veglia di Pentecoste
In collaborazione con gli altri uffici pastorali

Animazione, formazione, cultura, spiritualità

Giornata Diocesana dei Giovani – GDG il 27 e 28 Giugno 2020 a Lacedonia
Il programma verrà comunicato in seguito

N.b. Tutte le informazioni ulteriori, date e luoghi dei singoli eventi o percorsi saranno comunicate in seguito o saranno disponibili visitando il sito www.casanostraloreto.it

Ri-calcola la GDG ed ecco una festa dei giovani ancora più indimenticabile

Siete pronti per la Gdg? Ricalcola il programma, modula il tempo e viene fuori una festa ancora più bella e fresca e alla portata di tutti i giovani della diocesi. Non perdete l’occasione di fare nuove amicizie, divertirvi e scoprire qualcosa in più sulla vostra fede.

 

Ecco cosa ci attende nei prossimi giorni:

 

Vi aspettiamo la sera del 31 Maggio per “Una notte per Te – giovani sotto le stelle”, una festa con musica dal vivo presso la Villa Comunale di Ariano Irpino, curata in collaborazione col Forum dei Giovani di Ariano e l’Associazione il Germoglio di Iesse; la serata proseguirà con tante soprese e tanta luce. Il secondo grande appuntamento ci sarà la mattina del 1 Giugno dalle ore 9.30 presso la Chiesa di San Pietro Apostolo (Ariano Irpino) dove giovani studenti provenienti dalle scuole superiori della Diocesi incontreranno Mons. Arturo Aiello, vescovo della diocesi di Avellino, per parlare di come dire SI alla nostra Vita e … a tanto altro. A seguire, ci sarà l’opportunità anche di visitare i musei della città.

 

Infine, ci rincontreremo sabato 8 Giugno in occasione della consueta Marcia al Santuario della Madonna di Valleluogo, che quest’anno si ricolora della presenza di noi giovani e a cui seguirà la Veglia di Pentecoste presieduta dal nostro Vescovo Sergio Melillo, animata dal gruppo Worship for Christ e da tante meravigliose testimonianze.Al termine della serata una grande festa chiuderà tutto l’evento della GDG, con il SUNSCHINE FESTIVAL, musica, voci e immancabili avventure targate Joy event.

 

Il tutto gratuitamente, grazie al sostegno della nostra Chiesa Diocesana e per l’aiuto gratuito dei nostri partner che vogliamo ringraziare.

 

In primis un grazie speciale quindi ai giovani della Pastorale Giovanile, ai tanti volontari delle parrocchie e ai sacerdoti di Ariano, alle suore dello Spirito Santo e ai Silenziosi Operai della Croce; grazie al Comune di Ariano Irpino, a tutti gli Istituti Superiori del territorio Diocesano, e alle Associazioni A.I.O.S, Amici di Valleluogo, Croce Rossa, Panacea, Vita, insieme al Gruppo Comunale di Protezione Civile con tutti gli organi militari di competenza e ai già citati Forum dei Giovani di Ariano Irpino, Il Germoglio di Iesse, Joy Event.

 

Ultimo ma accordato grazie da parte di tutti i giovani della Pg va al nostro Vescovo Sergio che sempre ci incoraggia a sostenere la vita dei giovani della nostra amata terra.

 

Uniti si vince sempre! Buona GDG a tutti.

GDG: IN ARRIVO! Ecco il programma con tutti gli appuntamenti

 

Manca pochissimo alla Giornata Diocesana dei Giovani che si terrà nella località di Valleluogo (Ariano Irpino) nei giorni: 31 Maggio, 1-2 Giugno! Ecco i principali appuntamenti delle giornate.

Venerdì 31 Maggio:

Alle ore 16:00 ci sarà il raduno in Cattedrale ad Ariano che darà inizio ufficialmente alla GDG 2019 con la consegna dei Kit contenenti tutto ciò che servirà per vivere al meglio le varie attività.

Seguiranno un momento di accoglienza in Cattedrale da parte del Vescovo e i giovani della Pastorale Giovanile, insieme a tanti volontari dalle parrocchie di Ariano. Poi ci sarà la sistemazione per il pernottamento.

Non mancherà, subito dopo cena, la festa di accoglienza con DJ SET presso la Villa comunale e, a conclusione della prima giornata, si svolgerà un breve momento di preghiera presso la chiesa di S. Vincenzo Pallotti.

Sabato 1 Giugno:

La mattinata del Sabato dopo la preghiera e la colazione sarà divisa tra due attività: alle ore 10:00 la catechesi presso la chiesa di S.Pietro Apostolo che sarà tenuta da S.E. Mons. Arturo Aiello, vescovo di Avellino. Seguirà la visita guidata per i luoghi e i principali musei diocesani e comunali nel centro storico di Ariano Irpino, amare e far conoscere il nostro territorio è uno dei nostri obiettivi.

Alle ore 13:00 si avrà il pranzo e ad alle 15:00 circa inizierà l’atteso pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna di Valleluogo, a cui come giovani ci affideremo perché anche noi possiamo essere pronti a dire il nostro SI a Dio.

Seguiranno la sistemazione nelle sale della struttura e un po’ di animazione tra canti e balli in attesa del momento cruciale della giornata: la Veglia, presieduta dal nostro Vescovo Sergio Melillo e animata sulle orme della GMG di Panama, alle ore 19:00, presso il piazzale antistante il Santuario.

Per la sera, è prevista musica dal vivo, Dj set, Cabaret e tante altre sorprese, una serata insomma da gustare nel grande divertimento targato GDG.

Ci sarà inoltre la possibilità di restare in adorazione Eucaristica e ricevere il sacramento della riconciliazione per tutta la notte.

Domenica 2 Giugno:

Giungiamo alla conclusione della GDG 2019 con l’ultima giornata che si aprirà, subito dopo aver fatto colazione, con un momento di preghiera e di condivisione.

Alle ore 10:00, la Santa Messa presieduta sempre dal nostro Vescovo, a cui sono invitati a partecipare tutti i familiari dei giovani partecipanti alla nostra grande festa. E poi? Poi il grande annuncio della location per la prossima Giornata Diocesana dei Giovani 2020!

 

Se hai dai 14 ai 35 anni cosa aspetti? ISCRIVITI subito, non perderti questa nuova edizione della GDG!!! Vi aspettiamo numerosi!

Per iscriverti scarica il modulo sottostante e contatta il parroco

modalit-di-iscrizioni-e-programma-gdg-2019

Aperte dal Vescovo le iscrizioni alla GDG 2019 a Valleluogo

Si parte con le iscrizioni alla Giornata Diocesana dei Giovani 2019, ribattezzata da qualche anno GDG, che quest’anno sarà dal 31 Maggio al 2 Giugno.

Il nostro raduno ecclesiale dei giovani che ogni anno vede protagonisti i giovani provenienti da tutte le parrocchie della diocesi. Quest’anno la sfida è ancora più avvincente, perché dopo la bellissima GMG di Panama siamo chiamati anche noi a dire il nostro SI a Dio.

Sarà Ariano Irpino la cornice nella quale si svolgerà l’evento targato Pastorale Giovanile, e in particolare ci muoveremo verso il Santurario della Madonna di Valleluogo, Salus Infirmorum.
Avremo quindi una attenzione particolare per i giovani del nostro territorio che sono ammalati, perché la lotta sia di tutti.

Non ci resta che iscriverci quindi, giovani dai 14 anni in su, per vivere un tempo straordinario in cui condividere, scherzare, divertirci, ma soprattutto incontrare Dio nei volti dei nostri amici e nel Volto del Suo Figlio Gesù.

Buona GDG a tutti!

Don Daniele Palumbo, incaricato per la Pastorale Giovanile