Nella festa di San Giuseppe il nostro pensiero non può che andare che alle nostre famiglie cari giovani. Vi chiederete perché?
San Giuseppe è stato un papà speciale, ha accolto una volontà più grande della sua, ha fatto ciò che Dio aveva pensato per lui e la sua famiglia, ha messo e saputo mettere da parte i suoi sogni, li ha trasformati, purificati, li ha ampliati unendoli al sogno di Dio.
Oggi siamo chiamati in tutta la Chiesa a pregare insieme il Santo Rosario nelle nostre famiglie alle 21.00 e quindi ho pensato di scrivervi, perché so bene che voi giovani avete il potere di riunire le vostre famiglie.
Quante volte avete in passato lodato Dio per mamma e papà, per fratelli e sorelle, a volte avete anche assistito alla fatica vivere sereni, le prove della vita come quelle del lavoro, dei bisogni materiali, forse degli affetti e delle attenzioni mancate, chissà quante volte avrete sofferto anche in famiglia.
Questo è il momento di fare come Giuseppe, accogliere la volontà che Dio ci mette nel cuore. In questi giorni di fatica, di “assenze” e di distanze, forse è possibile amplificare il sogno di ritrovarci fortemente uniti a casa nostra. La preghiera infatti ragazzi riesce a fare cose che noi nemmeno immaginiamo, vi chiederete come è possibile? È perché nel momento di in cui preghiamo che Dio è presente, e se preghiamo in famiglia Lui è presente lì, intorno a quel divano o a quel tavolo a cui siamo poggiati. È presente Lui e riunisce in famiglia gli animi, le distanze, cancella le frizioni e molto di più riunisce intorno a noi anche quei membri della famiglia che non sono più su questa terra, ma che nella comunione dei Santi lodano con noi il Signore.
Questa sera dunque e ogni volta che vorrete, chiamate ogni membro della tua famiglia, invitateli a pregare il Santo Rosario, o chissà in futuro quante preghiere potrete fare, mettetevi comodi (ma non troppo da appisolarvi) dove siete più a vostro agio e magari anche collegandovi alle Tv o ai profili social dove sai trasmettono la diretta della preghiera, o servendoti di aiuti che puoi trovare in internet o chiedere ai vostri parroci, pregate con le vostre famiglia.
Scoprirete che nasceranno cose meravigliose, inizierete a condividere tra voi cose anche più intime, riuscirete a ritrovarvi magari dopo lunghe distanze, forse l’appartenenza e l’amore per la vostra famiglia, di certo sarete investiti della pace di Dio.
Coraggio ragazzi, andiamo avanti restando a casa, presto ci ritroveremo per fare ancora festa insieme… ma in maniera di certo nuova, forse come non abbiamo mai saputo fare.
Con affetto, Don Daniele

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