Dopo circa 15 anni cambia l’immagine del logo della Pastorale Giovanile. Ci siamo ispirati a un nuovo stile, più vicino alle linee di questo tempo ma che riprende pienamente il senso e i colori del vecchio logo.

Vi spieghiamo tutto.

Le frasi bibliche a cui abbiamo fatto riferimento sin dal primo logo sono state: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6) e «la verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Nel desiderio di comunicare a tutti i giovani anche attraverso il logo che Gesù è davvero l’unica chance che può rendere le nostre vite straordinarie.

Nel vecchio logo queste parole erano rappresentate da alcuni giovani che, spenti, senza vita, di un colore quasi bianco (quindi colore neutro) attraversavano una strada dai colori neutri, che andava verso la Croce: qui avveniva l’incontro con Cristo, un incontro che ridava vita a quei giovani, ridava loro libertà. Tale libertà era espressa dalle braccia alzate dei giovani, giovani di entrambi i sessi e raffigurati con colori diversi: tutti i giovani venivano rappresentati perché l’amore di Dio è per tutti. La strada del ritorno a casa, del ritorno alla vita dopo aver incontrato Lui è di colore giallo, simbolo della strada della Risurrezione, la strada dei discepoli di Emmaus. Inoltre erano disegnati tre colli, emblema della città di Ariano, ma anche, in senso più ampio, della nostra terra irpina, ricca di vegetazione. Di qui il colore verde che tanto ci rappresenta. Da ricordare anche il colore della Croce che non era marrone ma di un tiepido rosso, il rosso della Passione di Cristo, ma anche della Madre Chiesa, fatta del sangue dei Martiri. Questa Chiesa è lo strumento per incontrare Cristo.

 Il nuovo logo, invece, è raffigurato da un unico giovane che vediamo in primo piano e che ha le braccia rivolte verso la Croce. Quindi anch’egli dall’incontro con Cristo è stato riportato in vita, è libero, unico giovane che simboleggia ciascuno di noi. Si presenta di colore azzurro per ricordare il cielo e quindi il colore della Santità. Le braccia del giovane rappresentano anche la verità di una testimonianza che siamo chiamati a dare: Gesù Cristo ha permesso a questo ragazzo di tornare libero. “Siamo tutti chiamati alla santità” (Papa Francesco)

Poi troviamo la Croce che rappresenta Gesù Cristo vivo come dice il papa nel Christus vivit, il cui incontro deve essere radicato nella nostra storia, nella nostra vita e, quindi, deve essere accolto nella vita di ogni giorno, nella nostra terra e da qui il colore verde che rappresenta l’Irpinia. La concretezza di un manufatto del genere suppone anche che venga realizzato con il legno del posto, come dicevamo simbolicamente dell’incontro con Cristo, radicato nella nostra vita. “Cerca il Signore mentre si fa trovare” (Is 55,6)

 

 

Nella Croce, inoltre, c’è anche una strada, una linea curva che rappresenta la strada della nostra vita e, quando incontra Cristo, quando cammina con Cristo, diventa la strada della Risurrezione valorizzata ancora di più dalla linea di colore bianco e giallo. “Prendi la strada della via, verità e vita

 

 

I particolari del logo sono racchiusi, quasi inquadrati, come in un obiettivo fotografico qual è il nostro proposito come Pastorale Giovanile e, quindi, come Chiesa diocesana: custodire questo incontro, come in uno scatto, farlo rimanere impresso nella mente e nel cuore dei nostri giovani, uno scatto che possa durare tutta l’eternità. Pertanto anche il colore rosso di questo scatto e del nome della nostra Chiesa, ci ricorda il sacrificio della Chiesa, il suo martirio, il suo servizio nella pastorale ai giovani di questa terra. “Nella Chiesa trovi Dio”

 

 

 

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