La Pastorale Giovanile Diocesana (PGD), come ogni tipo di pastorale, ha senso nella misura in cui le necessità ne evidenzino la nascita.
Le condizioni sociali culturali e affettive (già meglio annotate nella relazione specifica), nelle quali la nostra diocesi vive dal punto di vista giovanile, hanno fatto sì che nuove istanze e nuovi progetti potessero sorgere, rinverdendo inoltre ciò che ancora è fruttuoso del cammino degli anni scorsi.
Oggi la Pastorale Giovanile Diocesana vuole essere soprattutto uno strumento a servizio delle parrocchie nel lavoro di formazione ed evangelizzazione giovanile, incoraggiando i giovani a vivere la propria vita in maniera libera da ogni schiavitù e aperta alla Grazia di Dio che fa fiorire ogni desiderio di bene.
La Pastorale Giovanile Diocesana non si propone dunque di sostituirsi alle parrocchie, ma di sostenerle e accompagnarle, stimolarle e coordinarle, affinché tutti gli sforzi tesi al raggiungimento del mondo giovanile siano uno, un unico sforzo che dia nuovo slancio e rinnovata primavera ai giovani, germogli novelli della Chiesa, che Dio tanto ama e cerca, e dei quali noi dobbiamo prenderci cura.

All’interno della Pastorale Giovanile Diocesana è stato pensato di formare un gruppo di giovani che sia dedito al coordinamento Diocesano di Pastorale Giovanile, che pensi per la Diocesi, insieme col Vescovo, e che sia organizzatore e sostenitore di ogni percorso e iniziativa che la nostra Chiesa promuoverà. L’equipe sarà guidata, in maniera specifica, da un responsabile scelto tra i sacerdoti della diocesi, supportato da laici, con il compito di aiutare il Vescovo nella guida della Chiesa nell’ ambito giovanile.
Il gruppo è costituito da 1 giovane di ogni parrocchia della diocesi; a questi giovani, già formati e motivati, si chiede che sappiano fare unità intorno al pastore della Chiesa e con i loro rispettivi parroci, che siano come lievito nelle loro parrocchie, che portino a tutti l’esempio di una Chiesa giovane, e che donino alla nostra comunità cristiana tempo, forze e cuore, perché sappiamo insieme alimentare i germi di vocazione che Dio ha sparso a piene mani nella nostra terra, e che aiutino, in particolare, i più poveri, i soli, i deboli a trovare la strada della felicità, imparando a percorrerla insieme.
I membri del gruppo vengono nominati dal parroco, o, in assenza di essi, dal responsabile diocesano, a scadenza annuale, dando sia la possibilità di rinnovare il mandato, sia quella di sospenderlo, per motivi personali o perché non ritenuto più idoneo a questo compito. Ogni membro farà da cellula del grande corpo che è la Chiesa Diocesana. Ognuno di essi possa, con il proprio sforzo dare vita ad altre cellule e ad altre chiamate, coinvolgere nuovi giovani, sempre legandosi come un unico corpo insieme al responsabile diocesano.
Tali giovani, provenendo da ogni parrocchia, costituiscono un’enorme risorsa per tutto il territorio, sia perché garantiranno un ampio respiro nelle scelte e nel lavoro della Pastorale Giovanile Diocesana, sia perché potranno, in quanto formati a farlo, diventare leader tra i giovani delle proprie parrocchie sostenendo i parroci nelle varie formazioni rivolte alle fasce giovanili.

Gruppo Band del Risorto

La Pastorale Giovanile Diocesana è un Gruppo che stimola foranie o parrocchie con idee ecc., è camera pulsante. Con un progetto unitario. In tal modo la Pastorale Giovanile Diocesana deve coinvolgere i giovani delle parrocchie. Deve tenere presente il lavoro tra le parrocchie coordinandole anche con le associazioni come AC e Oratori e nei corsi di cresima.
Aiuta i giovani e li avvicina a Dio. La Pastorale Giovanile Diocesana può aiutare i parroci in difficoltà, almeno nelle foranie. La Pastorale Giovanile Diocesana è il Cuore della pastorale diocesana insieme alla familiare. Partendo dalle famiglie si diventa di aiuto ai genitori nella loro missione, e ciò potrebbe essere la chance vincente per educare i nostri giovani.
Noi come educatori avremmo la possibilità di rimotivare i giovani e guidarli anche nel rapporto con i propri familiari, viceversa avremmo assicurata la password per entrare nel mondo di ogni famiglia e essergli accanto.
Giovani motivati significa anche permettere agli stessi di annunciare vocazioni alla santità con le proprie vite che diverrebbero dei libri aperti che tutti, anche chi non vive la dimensione ecclesiale, potrebbero leggere, dichiarando così la propria vocazione missionaria. La Pastorale Giovanile Diocesana quindi è un organismo che aiuta i giovani a comprendere le proprie vocazioni. La Pastorale Giovanile Diocesana è scuola di pensiero. Mezzo per far crescere la corresponsabilità nei giovani e il loro cammino spirituale. Che si sente partecipe di una comunità. La Pastorale Giovanile Diocesana sarebbe un ampliamento della Pastorale Giovanile parrocchiale.

Gli scopi che può avere la Pastorale Giovanile Diocesana sono molteplici e vari, ne elenchiamo qualcuno, provando a viverne almeno uno.
Creare dei gruppi di giovani in ogni parrocchia e saperli seguire dove quel gruppo è un punto di aggregazione e dove si crea relazione con un fine specifico: l’evangelizzazione. Far sentire i giovani uniti e permettere loro di esprimere la propria identità di cristiani in un gruppo più folto e radicato come quello delle foranie, con maggiore confronto, nuovi spazi e respiri allargati, così come nella vita di ogni giorno, ma con una risonanza prettamente evangelica. Una possibilità, dunque, di sentirsi Chiesa da parte dei giovani, con un respiro ampio della comunità, fuori da certe chiusure campanilistiche.
Coordinare anche il lavoro delle varie associazioni laiche che lavorano in ambito giovanile: AC, Oratori (FOI), centri sportivi.
Far progredire nei giovani la conoscenza di Cristo e del Vangelo, cercando di comunicare e far capire loro le motivazioni della fede, con fondamenti saldi.
Aiuto concreto ai pastori a renderli capaci di vedere la realtà giovanile e dare risposte. Conoscere bene la realtà per fare scelte mirate.
Aiuto per i giovani al progresso, sociale, educativo, farli crescere come uomini. Un organismo che promuove a livello diocesano le risorse dei giovani in modo tale che ogni parrocchia possa servirsi di questa animazione e permettere di non restare chiusi, aumentando la speranza e il gusto del Vangelo.
Rilanciare le forze e le menti dei giovani sul nostro territorio, tentando di arginare la corsa in altri luoghi, aumentando la coscienza che la nostra terra è fertile, ricca di risorse e di bellezze, una terra quindi da sfruttare per creare futuro, una terra da amare.
Aumentare quindi il senso al sociale e all’impegno politico e caritativo.
Stimolare i giovani, riunirli, farli incontrare, in modo da farli crescere nella comprensione della propria fede.

Don Daniele Palumbo